Da inviato di guerra

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Autore: Indro Montanelli
Titolo: Da inviato di guerra. Lo squadrismo romeno
Collana: Il tempo e l’epoca dei fascismi
Prezzo: 12,00€

“Codreanu era alto un metro e novanta, e aveva spalle in proporzione[.] Il viso era ovale e puro, sempre serio, con due righe sottili fra le sopracciglia[.] La bocca smerlata e piccola. Il naso greco. E gli occhi. Gli occhi erano, con la voce calda e sonora, la cosa più bella di Codreanu: avevano il colore della turchese, due grandi turchesi incastonate in orbite fonde, fermi, velati di tristezza[.] Codreanu era sobrio fino all’astinenza. Digiunava il martedì e il venerdì fino alle 5 del pomeriggio. Gli altri giorni mangiava ben poco [.] ‘Lui cercava Dio dappertutto’ mi ha detto sua moglie. Infatti pregava: due volte al giorno, la mattina e la sera. Pregava muto, con lo sguardo rivolto al cielo [.] Detestava la conversazione e il duello oratorio. Quando parlava, voleva parlare solo lui, dire le cose che aveva da dire una appresso all’altra, con voce pacata, uguale [...] Codreanu amava il mare il remo il nuoto, la montagna e lo sci [.] La città lo avvelenava. Non andava né ai cinematografi né ai teatri, mai. I momenti di libertà li passava a costruirsi da solo la ‘Casa Verde’. Gli piaceva l’arte del muratore, allineare mattoni uno sull’altro. Quando lavorava così, la notte non tornava a casa a dormire: si stendeva sulla paglia in una buca che si era scavata per terra. Ho visto quella buca: i legionari la conservano religiosamente, solo l’hanno tappezzata di fronde d’alloro [… Arrestato il 16 aprile 1938, prima di essere assassinato il 30 novembre 1939] Codreanu visse diciassette mesi in una cella che ho visitato: una spelonca senza finestre, nel buio più assoluto, stillante dai muri acqua che sul piancito forma pozzanghere. Dentro queste pozzanghere, e non essendovi nemmeno un pancone, il prigioniero doveva coricarsi e dormire. Diciassette mesi [...] È una storia grondante di sangue, questa del Legionarismo romeno.”