Presentazione

Finisce che siamo noi quelli veramente liberi. E’ certo. Spiriti liberi, nonostante il nostro riguardo per la disciplina – e il rifiuto istintivo, viscerale dei capricci. Liberi dalle mille reticenze che impongono le convenienze mondane. Senza necessità di compiacere alcuno e senza paura di dispiacere a tutti. Abbiamo fatto il nostro gran rifiuto e ora non abbiamo più bisogno di ricorrere ai mezzi toni, alle frasi fatte, di tollerare eufemismi e luoghi comuni.

Dappertutto intorno ci sono dei falsari. O, spettacolo che rattrista anche di più, gente che balbetta, incatenata da mille timori, da mille tabù. Questo non si può dire, questo non si deve leggere, questo non è giusto pensarlo. E mai che dubitino che sia proprio così.

Leggete tutto, invece, e poi ne parliamo. Perché non dovreste leggere Hitler, se non fate altro che citarlo, in tv, sui libri, nelle edicole? Perché dovreste ignorare i suoi disegni di architettura? Forse perché sono troppo graziosi, troppo ingenui? Perché vi farebbero venire dei dubbi sulla sua malvagità? Perché vi spaventerebbero, proprio perché vi toglierebbero la paura del loro artefice? Perché no – e basta?

Noi non siamo quelli del no: siamo, desideriamo essere, quelli del “grande sì”. Non siamo dei pataccari, noi. Non siamo quelli dei ‘santini’, dei pellegrinaggi ai sepolcri, o del culto morboso dei martiri. Non è che poi occupiamo troppo del nostro tempo a pensare al Führer e al Duce. Abbiamo molto da fare e molto da sentire e molto, moltissimo da immaginare, visto il clima arido che c’è intorno. Certo, noi, dentro di noi, li rispettiamo. Li ammiriamo anche (talvolta per incoraggiamento: in noi indubbiamente c’è dell’alchimista e dell’utopista). E non dovremmo, se li paragoniamo ai politicanti attuali, ai mercanti attuali, ai vip attuali, uno più disgustoso dell’altro, uno più corrotto, volgare, venduto, misero e meschino dell’altro? Meno nocivi all’umanità, i vip di oggi, rispetto ai due succitati? Eh, lo dite voi. Questi sono molto più subdolamente ed efficacemente nocivi. Questi l’umanità, se non la sterminano, la instupidiscono a morte. Ed è mille volte peggio. Quando il fronte è scandito è facile opporsi, facile fare i partigiani. Qui no. Non si sa dove mettersi, dov’è il fronte, tanto il corpo dell’umanità è tutto pieno di fronti, di crepe.

Non spaventatevi fino a venire meno di fronte ai nostri testi, ai nostri autori: non è il caso. O fatelo, ma solo se vi dà più gusto… Siete liberi anche di questo. Qui, con noi, siete veramente liberi – non per finta.