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Mutti Claudio

Mosca terza Roma
Autore: Claudio Mutti
Titolo: I “miti” del sionismo
Collana: La Genealogia
Prezzo: 13,00€

Un auspicio da “uomini sinceri” contro insane menzogne.

PRESENTAZIONE DI GIOVANNI FRANCIOSI

Nel discorso tenuto a Littoria il 23 novembre 2024 Claudio Mutti ha spiegato come l’entità politico-militare sionista faccia ricorso ad una serie di artificiosi “miti” di fondazione per legittimare la propria esistenza e, conseguentemente, le azioni criminose che essa compie, nella più assoluta impunità, da ottant’anni all’interno e all’esterno della Palestina, col sostegno dichiarato, o implicito, di forze politiche, economiche e mediatiche internazionali, che si rivelano emanazioni del sionismo o di quest’ultimo satelliti.

(Dalla “Nota preliminare” di Emanuele Campilongo)

Di fronte alle immagini di bambini palestinesi morti nelle incubatrici, dei civili arsi vivi, dei volontari della Mezzaluna Rossa mitragliati dalla soldataglia sionista, i c.d. “patrioti” assumono l’atteggiamento di Caino che, interrogato in merito al delitto da lui commesso, rispondeva al Signore: “Sono forse il custode di mio fratello?”

Chi vada a scorrere le parole di esponenti governativi e di opposizione italiani di questi due anni non troverà nulla di diverso da questa risposta [...] A fronte della proliferazione della menzogna dei sionisti e delle omissioni dolose della classe politica occidentale, le parole di Claudio Mutti, che non tace e non ha mai taciuto, confortano chi abbia il coraggio di cercare e conoscere la verità. A tutti rimane ora il dovere di fare fronte alla menzogna per fare fede alla verità.

(Dalla “Presentazione” di Giovanni Franciosi)

Mosca terza Roma
Autore: Claudio Mutti
Titolo: Mosca, terza Roma
Collana: La Genealogia
Prezzo: 12,00€

Un auspicio da “buoni Europei” contro la dissolvenza dell’Europa

“Noi pensiamo [.] che un’Europa scissa dalla Russia non sia più tale e che un mondo senza Russia [...] sia un mondo più misero e più miserabile: sotto il profilo non tanto economico quanto SPIRITUALE, ossia intellettivo e culturale. Dato il tasso di imbecillità cui si è giunti [in un ‘libero’ Occidente] in cui prolifera, libera, la menzogna, siamo tenacemente convinti che solo dall’animo e dall’intelletto possa partire la rinascita dei rapporti del nostro Paese in particolare -e dell’Europa in generale— con la Federazione Russa. In questo senso, dunque, si pone la nostra attività editoriale di cui questo libro è parte organica e significativa, sintetica e incisiva. Concludo pertanto, facendo mie, e spero ‘nostre’, le parole di un noto professore dell’Università di Firenze, Marco Tarchi [...]: [Occorre] ‘cercare di infilare nell’ingranaggio belligeno dell’occidentalismo anche il fatidico minuscolo granello di sabbia’. E, quello delle nostre pubblicazioni, senza dubbio un granello di sabbia. Auspichiamo però che esso contribuisca ad inceppare una macchina di morte, non solo fisica ma anche psichica e spirituale, sempre più brutale e brutalizzante”.

Giovanni Franciosi, dalla “Presentazione” a Claudio Mutti, Mosca, terza Roma

Sono qui raccolte le parole pronunziate da Giovanni Franciosi e da Claudio Mutti durante la presentazione, il 30 novembre 2024, nella sala dell’Associazione culturale Italia-Russia di Firenze, dell’opera di Claudio Mutti, Roma dopo Roma, pubblicata dalle Edizioni Ar nella collana ‘la Genealogia’. Si è ritenuto opportuno trascriverle e stamparle, queste parole, giacché esse valgono da vero e proprio COROLLARIO, nel senso romano del termine. Ovvero da regalo ai lettori di Roma dopo Roma, per fissare un riepilogo fatti – quelli della storia reale, carnale, non della malsana finzione digitale – e per stabilire la conferma ‘buongusto’ con cui li affrontiamo: con la volontà non di subirli ma di viverli – almeno per decenza, da “buoni Europei”.

FRANCO FREDA

Roma dopo Roma Claudio Mutti
Autore: Claudio Mutti
Titolo: Roma dopo Roma. Configurazione storiche dell’Impero Romano.
Collana: La Genealogia
Prezzo: 17,00€

INTRODUZIONE DI FRANCO CARDINI

E’ questo un saggio di grande spessore storico, filosofico, filologico e antropologico [.] una prospettiva “inattuale” che tuttavia è sempre e comunque “presente”, come tutte le cose che, al pari degli alberi ashvattha hanno la chioma capovolta perché le loro radici sono profondamente infìtte nell’alto dei cieli dal quale desumono nutrimento perenne. (…) Mutti non s’interessa, non si è mai interessato, né di quel ch’è secondario né di quel ch’è contingente [.] egli mostra sempre di essersi nutrito solo delle midolla del leone: ed è per questo clic viene considerato un “autore controcorrente”, mentre è semplicemente uno che di correnti non si occupa. [.] Altrimenti sarebbe da anni [.] insediato su una nobile cattedra universitaria, o appollaiato su uno scranno accademico [.] a pontificar di fumose menzogne. Invece, egli potrebbe ricordare forse un capo corsaro di una di quelle navi magiche “tempestarie” volanti nel cielo che secondo il De grandine et tonitruis di sant’Agobardo di Lione provenivano dall’Isola di Magonia e riversavano fulmini e tempeste sui mortali. Per questo Mutti non poteva non curarsi di Roma, cioè dell’Impero vale a dire dell’Idea d’impero, del concetto mitologico, metastorico, metafisico e metanropologico del Potere e del Diritto al Potere. (…)

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