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Ingravalle Francesco

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Autore: Ingravalle Francesco
Titolo: Il soggetto sovrano? Esoterismo e politica nel Novecento italiano: Julius Evola
Collana: Gli Inattuali
Prezzo: 7,00€

Assistiamo al compiersi di una previsione —ormai quasi centenaria, giacché il testo in cui è compresa risale al 1928— di Julius Evola: lo “Stato-valore” è degenerato nell’amministrazione di un trust di schiavi (trafficanti ‘in alto’ e ‘in basso’) dell’economia capitalistico-finanziaria. Il soggetto sovrano si è dunque eclissato ?

Anziché disperare, afferma Ingravalle, occorre “orientare a un sistema di valutazioni e di pratiche anticapitalistiche” che miri a istituire una “Europa sociale: un possibile spazio di politica e di economia politica (o meglio, di politica economica) organiche, le quali riconoscano al credito l’unica funzione sociale per esso giustificabile: di essere il sostegno, sotto il controllo pubblico, della produzione, della occupazione e della formazione”.

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Autore: Ingravalle Francesco
Titolo: Mito del regresso e nichilismo politico
Collana: Gli Inattuali
Prezzo: 15,00€

Il mito del regresso aspira a suscitare una ‘regressione’ della malattia della modernità, il cui ottimismo è, secondo Nietzsche, “l’ottimismo della vecchiaia e della decadenza”. Gli esponenti di tale passione ideologica muovono tutti da questa premessa: il progresso ha significato la rinuncia a quel ‘fedecommesso’ etico-politico delle sodalità aristocratiche che costituiva per il genere umano un patrimonio irrinunciabile. E le loro distinte prospettive risultano unificate dalla confluenza nella critica che essi rivolgono alla democrazia. L’antimodernità affermata dai mitologi del regresso diventa, alla fine, prassi politica attraverso il nichilismo politico, il quale non disdegna il ricorso alla mobilitazione reazionaria di massa.

 

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Autore: Ingravalle Francesco
Titolo: Weltanschauung. Una parola per una idea.
Collana: Gli Inattuali
Prezzo: 7,00€

In queste pagine l’autore ripercorre sinteticamente la formazione della nozione di Weltanschauung, la storia di una parola ‘demoniaca’ che, coniata dalla cultura tedesca nella seconda metà del XVIII secolo, fu la ‘corda grave’ del XX secolo: penetrando con i suoi suoni le rivoluzioni nazionali e le rivoluzioni sociali dell’epoca. Da Kant a Hitler, attraverso Fichte, Schelling, Dilthey, Nietzsche, la Weltanschauung assume il significato di una prospettiva radicale che, quando non la castiga per la sua insolenza servile, prescrive alla ragione di stare al proprio posto: quello, giusto, di ancella.

 

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